Suoli
Suoli
Batterie falde superficiali - Edizione 2008
Ogni sito consiste di 4 piezometri e 1 freatimentro. Questi strumenti permettono le misure della falda superficiale, ossia il livello freatico che si ritrova nei primi 2-3 metri dalla superficie.
Inventario dati ambientali -Edizione 2011
Analisi del contenuto di metalli pesanti di strati superficiali e profondi dei suoli nell'ambito del progetto Cartografia pedogeochimica che è esteso a tutta la pianura e terminerà alla fine del 2012 quindi per quella data anche l'Inventario dei dati ambientali avrà una copertura regionale. Gli stessi dati saranno utilizzati per la cartografia del contenuto naturale-antropico dei metalli e metalloidi nei suoli della pianura emiliano-romagnola. La gamma dei metalli/metalloidi analizzati e costituita da As, Cd, Cu, Cr, Hg, Ni, Pb, Sb, Sn, Zn.
Campioni analisi terreni
Analisi chimico-fisiche di campionamenti superficiali (Servizio Analisi Terreni). Le analisi sono state eseguite dagli anni 1979 al 2003. La precisione di localizzazione e all'ettaro (ogni punto e un campione composto all'interno di un appezzamento). Sono disponibili solo i siti con una buona attendibilita delle analisi chimiche e di localizzazione.
Pianura emiliano-romagnola, scala 1:50.000 - Edizione 2005
Descrive i suoli della pianura emiliano-romagnola, rappresentati a scala 1:50.000.
Contenuto di carbonio organico in montagna a 30 cm
La Carta del carbonio organico immagazzinato nei suoli dell'Appennino emiliano-romagnolo, e intesa come prima elaborazione attraverso poligoni che descrivono il contenuto medio di carbonio organico espresso in Mg*ha-1 nei primi 30 cm di suolo piu il contenuto degli orizzonti organici di superficie nel caso dei suoli forestali. Fornisce un dato di tipo territoriale. Il contenuto di CO nei primi 30 cm di suolo e negli orizzonti organici in suoli forestali considera la distribuzione dei diversi tipi di suolo e l'incidenza delle superfici di non suolo, intese come aree occupate da acque superficiali, urbano ed infrastrutture. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. Il valore attribuito tiene conto del contributo nullo dovuto alle aree di non suolo. L'attribuzione del valore alla cella tiene conto della distribuzione dei suoli secondo la Carta dei suoli della Regione Emilia-Romagna (scala 1:250.000, ed. 1994 e aggiorn.); la distinzione tra aree occupate da suolo e quelle occupate da non suolo (ossia urbano, infrastrutture o acque superficiali) deriva dalla Carta dell'uso del suolo 2003 in scala 1:25.000 elaborata dal Servizio Sistemi Informativi Geografici della Regione Emilia-Romagna.
Carta del contenuto di carbonio organico in montagna a 30 cm
La Carta del carbonio organico immagazzinato nei suoli dell'Appennino emiliano-romagnolo, e intesa come prima elaborazione attraverso poligoni che descrivono il contenuto medio di carbonio organico espresso in Mg*ha-1 nei primi 30 cm di suolo piu il contenuto degli orizzonti organici di superficie nel caso dei suoli forestali. Fornisce un dato di tipo territoriale. Il contenuto di CO nei primi 30 cm di suolo e negli orizzonti organici in suoli forestali considera la distribuzione dei diversi tipi di suolo e l'incidenza delle superfici di non suolo, intese come aree occupate da acque superficiali, urbano ed infrastrutture. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. Il valore attribuito tiene conto del contributo nullo dovuto alle aree di non suolo. L'attribuzione del valore alla cella tiene conto della distribuzione dei suoli secondo la Carta dei suoli della Regione Emilia-Romagna (scala 1:250.000, ed. 1994 e aggiorn.); la distinzione tra aree occupate da suolo e quelle occupate da non suolo (ossia urbano, infrastrutture o acque superficiali) deriva dalla Carta dell'uso del suolo 2003 in scala 1:25.000 elaborata dal Servizio Sistemi Informativi Geografici della Regione Emilia-Romagna.
Contenuto di carbonio organico in pianura a 100 cm
La Carta del carbonio organico immagazzinato nei suoli di pianura fornisce il dato del contenuto di CO in Mg/ha nei primi 100 cm di suolo. Il valore e stimato considerando la distribuzione dei diversi tipi di suolo e l'incidenza delle superfici di non suolo, intese come aree occupate da acque superficiali, urbano ed infrastrutture. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. L'attribuzione del valore alla cella e il risultato di un'analisi geostatistica applicata alla Carta dei suoli della pianura (scala 1:50.000); la distinzione tra aree occupate da suolo e quelle occupate da non suolo deriva dalla Carta dell'uso del suolo 2003, in scala 1:25.000 elaborata dal Servizio Sistemi Informativi Geografici della Regione Emilia-Romagna.
Carta del contenuto di carbonio organico in montagna a 100 cm
La Carta del carbonio organico immagazzinato nei suoli dell'Appennino emiliano-romagnolo, è intesa come prima elaborazione attraverso poligoni che descrivono il contenuto medio di carbonio organico espresso in Mg*ha-1 nei primi 100 cm di suolo più il contenuto degli orizzonti organici di superficie nel caso dei suoli forestali. Fornisce un dato di tipo territoriale. Il contenuto di CO nei primi 100 cm di suolo e negli orizzonti organici in suoli forestali considera la distribuzione dei diversi tipi di suolo e l'incidenza delle superfici di non suolo, intese come aree occupate da acque superficiali, urbano ed infrastrutture. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. Il valore attribuito tiene conto del contributo nullo dovuto alle aree di non suolo. L'attribuzione del valore alla cella tiene conto della distribuzione dei suoli secondo la Carta dei suoli della Regione Emilia-Romagna (scala 1:250.000, ed. 1994 e aggiorn.); la distinzione tra aree occupate da suolo e quelle occupate da non suolo (ossia urbano, infrastrutture o acque superficiali) deriva dalla Carta dell'uso del suolo 2003 in scala 1:25.000 elaborata dal Servizio Sistemi Informativi Geografici della Regione Emilia-Romagna.
Cromo
Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di Cromo nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale (pedo-geochemical content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione crescente. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per il cromo il fattore dominante è la provenienza. La carta ha una impostazione originale in quanto utilizza l'interpretazione genetico-ambientale per la valutazione e l'estensione geografica del dato geochimico, al posto della più tradizionale analisi geostatistica. I dati puntuali sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale. Per questo metallo l'attacco con acqua regia e lettura ICP-MS determina valori inferiori, con una percentuale variabile in relazione alle caratteristiche fisico-chimiche della matrice. Una media sul set di dati utilizzati per la carta segnala uno scarto del 40% circa. Ad esempio 100 mg/kg di Cromo determinati con l'attacco in acqua regia corrispondono a 140 mg/kg totali di concentrazione.
Nichel
Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di Nichel nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale (pedo-geochemical content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione crescente. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per il Nichel il fattore dominante è la provenienza. La carta ha una impostazione originale in quanto utilizza l'interpretazione genetico-ambientale per la valutazione e l'estensione geografica del dato geochimico, al posto della più tradizionale analisi geostatistica. I dati di concentrazione sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale. Per questo metallo l'attacco con acqua regia e lettura ICP-MS determina valori inferiori, con una percentuale variabile in relazione alle caratteristiche fisico-chimiche della matrice. Una media sul set di dati utilizzati per la carta segnala uno scarto del 20% circa. Ad esempio 100 mg/kg di Nichel determinati con l'attacco in acqua regia corrispondono a 120 mg/kg totali di concentrazione.
Piombo
Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di Piombo nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale (pedo-geochemical content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione crescente. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per il Piombo il fattore dominante è la provenienza. La carta ha una impostazione originale in quanto utilizza l'interpretazione genetico-ambientale per la valutazione e l'estensione geografica del dato geochimico, al posto della più tradizionale analisi geostatistica. I dati di concentrazione sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale. Per questo metallo l'attacco con acqua regia e lettura ICP-MS determina valori comparabili.
Rame
Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di Rame nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale (pedo-geochemical content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione crescente. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per il Rame il fattore dominante è il grado evolutivo. La carta ha una impostazione originale in quanto utilizza l'interpretazione genetico-ambientale per la valutazione e l'estensione geografica del dato geochimico, al posto della piu tradizionale analisi geostatistica. I dati di concentrazione sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale. Per questo metallo l'attacco con acqua regia e lettura ICP-MS determina valori comparabili con una percentuale variabile in relazione alle caratteristiche fisico-chimiche della matrice. Una media sul set di dati utilizzati per la carta segnala uno scarto del 4% circa.
Zinco
Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di Zinco nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale (pedo-geochemical content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione crescente. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per lo Zinco il fattore dominante è la granulometria dei suoli. La carta ha una impostazione originale in quanto utilizza l'interpretazione genetico-ambientale per la valutazione è l'estensione geografica del dato geochimico, al posto della piu tradizionale analisi geostatistica. I dati di concentrazione sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale. Per questo metallo l'attacco con acqua regia e lettura ICP-MS determina valori comparabili con una percentuale variabile in relazione alle caratteristiche fisico-chimiche della matrice. Una media sul set di dati utilizzati per la carta segnala uno scarto del 7% circa.
Capacità d'uso dei suoli di pianura, scala 1:50.000 - Edizione 2005
La Carta della capacità d'uso dei suoli a fini agricoli e forestali è una base dati di valutazione della capacità dei suoli di produrre normali colture e specie forestali per lunghi periodi di tempo, senza che si manifestino fenomeni di degradazione del suolo. Il sistema di classificazioni prevede otto classi di capacità d'uso definite secondo il tipo e l'intensita di limitazione del suolo condizionante sia la scelta delle colture sia la produttivita delle stesse. L'assegnazione alla classe è fatta sulla base del fattore piu limitante; nella fase successiva i suoli sono attribuiti a sottoclassi e unità di capacità d'uso. Questo meccanismo consente di individuare i suoli che, pur con caratteristiche diverse a livello tassonomico, sono simili come potenzialità d'uso agricolo e forestale e presentano analoghe problematiche di gestione e conservazione della risorsa.
Carta del contenuto percentuale di carbonio organico in pianura
La Carta del contenuto percentuale di carbonio organico nei suoli di pianura con riferimento ai primi 30 cm di suolo, fornisce una stima del contenuto percentuale medio di CO in un dato ambito territoriale in ragione dei diversi tipi di suolo in esso presenti. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. Sebbene la carta sia rappresentata per classi, l'informazione a cui si accede, interrogando la singola cella, e relativa al contenuto specifico di CO (espresso come % in peso). Il valore si riferisce allo strato 0-30 cm ed e stato attribuito alla cella attraverso analisi geostatistica applicata alla carta dei suoli della pianura emiliano-romagnola in scala 1:50.000.
Carta del contenuto percentuale di carbonio organico in montagna
La Carta del contenuto percentuale di carbonio organico nei suoli dell'Appennino emiliano-romagnolo con riferimento ai primi 30 cm di suolo, fornisce una stima del contenuto percentuale medio di CO in un dato ambito territoriale in ragione dei diversi tipi di suolo in esso presenti. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. Sebbene la carta sia rappresentata per classi, l'informazione a cui si accede, interrogando la singola cella, e relativa al contenuto specifico di CO (espresso come % in peso).
Carta del contenuto percentuale di argilla
La Carta del contenuto percentuale di argilla nei suoli di pianura della regione Emilia-Romagna con riferimento ai primi 30 cm di suolo, fornisce una stima del contenuto percentuale medio di argilla in un dato ambito territoriale in ragione dei diversi tipi di suolo in esso presenti. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1 Km. La carta risulta rappresentata per classi, ma l'informazione a cui si accede si riferisce al contenuto specifico di argilla (espresso come % in peso) riferito allo strato 0-30 cm ed attribuito alla cella attraverso analisi geostatistica applicata alla carta dei suoli della pianura in scala 1:50.000.
1:250.000 della Regione Emilia-Romagna - Edizione 1994
Questo tematismo rappresenta la Carta dei suoli in scala 1:250.000.









