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Suoli

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Layer Suoli pianura e collina emiliano-romagnola, scala 1:50.000 - Edizione 2015

Descrive i suoli e la loro distribuzione geografica nella pianura e in parte della collina emiliano-romagnola (87%), alla scala 1:50.000. Ogni singolo poligono (delineazione) della carta dei suoli è identificato da un codice numerico ed è descritto per i suoli che lo costituiscono. Sono delineati in totale 7209 poligoni di suolo, di cui 1936 in pianura, 4574 in basso Appennino o collina e 699 in medio Appennino. I poligoni di suolo hanno un'area media di 594 ha in pianura (minimo 1 ha, massimo 9.744 ha), 73 ha in basso Appennino (minimo 1 ha, massimo 2435 ha) e 36 ha in medio Appennino (minimo 1 ha, massimo 1521 ha). Poligoni con distribuzione simile dei suoli costituiscono una unità cartografica (ne sono presenti 663).Sono descritti complessivamente 396 tipi di suolo (210 in pianura, 148 nel basso Appennino, 38 in medio Appennino), classificati in base alla Soil Taxonomy (2010) e WRB (1998, 2007). L'edizione 2015 amplia la copertura collinare all'87%.

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Layer Capacità d'uso dei suoli di pianura, scala 1:50.000 - Edizione 2005

La Carta della capacità d'uso dei suoli a fini agricoli e forestali è una base dati di valutazione della capacità dei suoli di produrre normali colture e specie forestali per lunghi periodi di tempo, senza che si manifestino fenomeni di degradazione del suolo. Il sistema di classificazioni prevede otto classi di capacità d'uso definite secondo il tipo e l'intensita di limitazione del suolo condizionante sia la scelta delle colture sia la produttivita delle stesse. L'assegnazione alla classe è fatta sulla base del fattore piu limitante; nella fase successiva i suoli sono attribuiti a sottoclassi e unità di capacità d'uso. Questo meccanismo consente di individuare i suoli che, pur con caratteristiche diverse a livello tassonomico, sono simili come potenzialità d'uso agricolo e forestale e presentano analoghe problematiche di gestione e conservazione della risorsa.

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Layer Suoli 1:250.000 della Regione Emilia-Romagna - Edizione 1994

Carta dei suoli dell'Emilia-Romagna in scala 1:250.000 realizzata nel 1994, con aggiornamenti successivi (2000). A questo livello di dettaglio sono individuate e descritte 91 Unità cartografiche identificate da un numero seguito da una lettera maiuscola e una lettera minuscola (ad esempio Unità cartografica 3Aa).

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Layer Batterie falde superficiali - Edizione 2015

Tematismi che forniscono le misure della falda superficiale, ossia il livello freatico che si ritrova nei primi 2-3 metri dalla superficie; analisi chimico-fisiche di campionamenti superficiali; rappresentazione puntuale dei valori di concentrazione (espressi in mg/kg) di alcuni metalli/metalloidi nell'orizzonte superficiale dei suoli (top-soil).

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Layer Carbonio organico immagazzinato nei suoli di pianura tra 0-100 cm

La Carta del carbonio organico immagazzinato nei suoli di pianura fornisce il dato del contenuto di CO in Mg/ha nei primi 100 cm di suolo. Il valore e stimato considerando la distribuzione dei diversi tipi di suolo e l'incidenza delle superfici di non suolo, intese come aree occupate da acque superficiali, urbano ed infrastrutture. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. L'attribuzione del valore alla cella e il risultato di un'analisi geostatistica applicata alla Carta dei suoli della pianura (scala 1:50.000); la distinzione tra aree occupate da suolo e quelle occupate da non suolo deriva dalla Carta dell'uso del suolo 2003, in scala 1:25.000 elaborata dal Servizio Sistemi Informativi Geografici della Regione Emilia-Romagna.

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Layer Carbonio organico immagazzinato nei suoli dell’Appennino tra 0-30 cm

La Carta del carbonio organico immagazzinato nei suoli dell'Appennino emiliano-romagnolo, e intesa come prima elaborazione attraverso poligoni che descrivono il contenuto medio di carbonio organico espresso in Mg*ha-1 nei primi 30 cm di suolo piu il contenuto degli orizzonti organici di superficie nel caso dei suoli forestali. Fornisce un dato di tipo territoriale. Il contenuto di CO nei primi 30 cm di suolo e negli orizzonti organici in suoli forestali considera la distribuzione dei diversi tipi di suolo e l'incidenza delle superfici di non suolo, intese come aree occupate da acque superficiali, urbano ed infrastrutture. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. Il valore attribuito tiene conto del contributo nullo dovuto alle aree di non suolo. L'attribuzione del valore alla cella tiene conto della distribuzione dei suoli secondo la Carta dei suoli della Regione Emilia-Romagna (scala 1:250.000, ed. 1994 e aggiorn.); la distinzione tra aree occupate da suolo e quelle occupate da non suolo (ossia urbano, infrastrutture o acque superficiali) deriva dalla Carta dell'uso del suolo 2003 in scala 1:25.000 elaborata dal Servizio Sistemi Informativi Geografici della Regione Emilia-Romagna.

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Layer Carbonio organico immagazzinato nei suoli dell’Appennino tra 0-100 cm

La Carta del carbonio organico immagazzinato nei suoli dell'Appennino emiliano-romagnolo, è intesa come prima elaborazione attraverso poligoni che descrivono il contenuto medio di carbonio organico espresso in Mg*ha-1 nei primi 100 cm di suolo più il contenuto degli orizzonti organici di superficie nel caso dei suoli forestali. Fornisce un dato di tipo territoriale. Il contenuto di CO nei primi 100 cm di suolo e negli orizzonti organici in suoli forestali considera la distribuzione dei diversi tipi di suolo e l'incidenza delle superfici di non suolo, intese come aree occupate da acque superficiali, urbano ed infrastrutture. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1Km. Il valore attribuito tiene conto del contributo nullo dovuto alle aree di non suolo. L'attribuzione del valore alla cella tiene conto della distribuzione dei suoli secondo la Carta dei suoli della Regione Emilia-Romagna (scala 1:250.000, ed. 1994 e aggiorn.); la distinzione tra aree occupate da suolo e quelle occupate da non suolo (ossia urbano, infrastrutture o acque superficiali) deriva dalla Carta dell'uso del suolo 2003 in scala 1:25.000 elaborata dal Servizio Sistemi Informativi Geografici della Regione Emilia-Romagna.

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Layer Fondo naturale del Cromo [Cr] della pianura emiliano-romagnola - 2a edizione

Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di cromo nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale ('pedo-geochemical content' secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti alle medesime classi di concentrazione. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per il cromo così come per il nichel il fattore dominante è la provenienza dei sedimenti che originano il suolo. La carta ha una impostazione originale in quanto utilizza l'interpretazione genetico-ambientale per la valutazione e l'estensione geografica del dato geochimico, associando a gruppi di suoli con affinità geochimica i medesimi valori di fondo naturale. I dati puntuali sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale per compiere una analisi geochimica approfondita e corretta.

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Layer Fondo naturale del Nichel [Ni] della pianura emiliano-romagnola - 2a edizione

Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di nichel nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale ('pedo-geochemical content' secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per il nichel così come per il cromo il fattore dominante è la provenienza dei sedimenti che originano il suolo. La carta ha una impostazione originale in quanto utilizza l'interpretazione genetico-ambientale per la valutazione e l'estensione geografica del dato geochimico, al posto della più tradizionale analisi geostatistica. I valori di concentrazione sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale.

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Layer Fondo naturale del Piombo [Pb] della pianura emiliano-romagnola - 2a edizione

Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di piombo nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale ('pedo-geochemical content' secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione crescente. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per quanto riguarda il piombo il fattore dominante è la provenienza del sedimento legata alla presenza di rocce vulcaniche nel bacino idrografico e il fattore secondario è il grado evolutivo dei suoli. Nella nostra regione le rocce vulcaniche presenti non condizionano i valori di concentrazione di piombo nei suoli, si osserva una debole variabilità coerente in maniera non statisticamente significativa con il grado evolutivo dei suoli.

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Layer Fondo naturale del Rame [Cu] della pianura emiliano-romagnola - 2a edizione

Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di rame nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale ('pedo-geochemical content' secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Il contenuto di rame sembra non avere un fattore prevalente: la distribuzione spaziale dei tenori naturali di Cu presenta una variabilità debolmente coerente con le caratteristiche tessiturali e il grado evolutivo del suolo mentre non si riscontrano differenze significative nei suoli in relazione alle differenti provenienze del sedimento. I valori di concentrazione sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale.

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Layer Fondo naturale dello Zinco [Zn] della pianura emiliano-romagnola - 2a edizione

Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di zinco nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale ('pedo-geochemical content' secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione crescente. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per quanto riguarda Iil contenuto pedogeochimico di Zn nei suoli della pianura emiliano-romagnola esso è principalmente legato alla tessitura dei suoli, e secondariamente alla provenienza del sedimento (zinco-clorite nel bacino del Po). I valori di concentrazione sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale.

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Layer Fondo naturale di Vanadio [V] della pianura emiliana-romagnola

Rappresenta la distribuzione areale nel subsoil (90-140 cm di profondità) del contenuto di vanadio nei suoli ad uso agricolo. Tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale ('pedo-geochemical content' secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005). Le unità cartografiche sono rappresentate da gruppi di poligoni appartenenti a classi di concentrazione crescente. I fattori che regolano il contenuto naturale di metalli nei suoli sono: provenienza del sedimento in cui si è formato il suolo, tessitura, e grado evolutivo. Per quanto riguarda il contenuto pedogeochimico di V nei suoli della pianura emiliano-romagnola esso è principalmente legato alla tessitura dei suoli, alla provenienza della sostanza organica, aspetto questo su cui si faranno ulteriori approfondimenti. I valori di concentrazione sono ottenuti con il metodo analitico XRF (Spettrometria per Fluorescenza a raggi X) al fine di determinare il contenuto totale.

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Layer Fondo naturale antropico del Cromo [Cr] della pianura emiliano-romagnola

La "Carta del contenuto di Fondo naturale-antropico" rappresenta la distribuzione areale nel topsoil (20-30 cm di profondità) del Cromo [Cr], nei suoli ad uso agricolo: tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale- antropico (background content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005).

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Layer Fondo naturale antropico del Nichel [Ni] della pianura emiliano-romagnola

La "Carta del contenuto di Fondo naturale-antropico" rappresenta la distribuzione areale nel topsoil (20-30 cm di profondità) del Nichel [Ni], nei suoli ad uso agricolo: tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale- antropico (background content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005).

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Layer Fondo naturale antropico del Piombo [Pb] della pianura emiliano-romagnola

La "Carta del contenuto di Fondo naturale-antropico" rappresenta la distribuzione areale nel topsoil (20-30 cm di profondità) del Piombo [Pb], nei suoli ad uso agricolo: tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale- antropico (background content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005).

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Layer Fondo naturale antropico del Rame [Cu] della pianura emiliano-romagnola

La "Carta del contenuto di Fondo naturale-antropico" rappresenta la distribuzione areale nel topsoil (20-30 cm di profondità) del Rame [Cu], nei suoli ad uso agricolo: tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale- antropico (background content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005).

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Layer Fondo naturale antropico dello Stagno [Sn] della pianura emiliano-romagnola

La "Carta del contenuto di Fondo naturale-antropico" rappresenta la distribuzione areale nel topsoil (20-30 cm di profondità) dello Stagno [Sn], nei suoli ad uso agricolo: tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale- antropico (background content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005).

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Layer Fondo naturale antropico dello Zinco [Zn] della pianura emiliano-romagnola

La "Carta del contenuto di Fondo naturale-antropico" rappresenta la distribuzione areale nel topsoil (20-30 cm di profondità) del Zinco [Zn], nei suoli ad uso agricolo: tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale- antropico (background content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005).

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Layer Fondo naturale antropico dell'Arsenico [As] della pianura emiliano-romagnola

La "Carta del contenuto di Fondo naturale-antropico" rappresenta la distribuzione areale nel topsoil (20-30 cm di profondità) dell'Arsenico [As], nei suoli ad uso agricolo: tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale- antropico (background content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005).

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Layer Fondo naturale antropico del Vanadio [V] della pianura emiliano-romagnola

La "Carta del contenuto di Fondo naturale-antropico" rappresenta la distribuzione areale nel topsoil (20-30 cm di profondità) del Vanadio [V], nei suoli ad uso agricolo: tale profondità è ritenuta rappresentativa del contenuto di fondo naturale- antropico (background content secondo la norma ISO/DIS 19258, 2005).

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Layer Carbonio organico immagazzinato nei suoli di pianura tra 0-30 cm - seconda edizione

La Carta del carbonio organico immagazzinato nei suoli di pianura fornisce il dato del contenuto di CO in Mg/ha nei primi 30 cm di suolo. Il valore e stimato considerando la distribuzione dei diversi tipi di suolo e l'incidenza delle superfici di non suolo, intese come aree occupate da acque superficiali, urbano ed infrastrutture. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 500 m. L'attribuzione del valore alla cella e il risultato di un'analisi geostatistica applicata alla Carta dei suoli della pianura (scala 1:50.000); la distinzione tra aree occupate da suolo e quelle occupate da non suolo deriva dalla Carta dell'uso del suolo 2008, in scala 1:25.000 elaborata dal Servizio Sistemi Informativi Geografici della Regione Emilia-Romagna.

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Layer Contenuto percentuale di carbonio organico nei suoli dell'Appennino tra 0-30 cm

La Carta del contenuto percentuale di carbonio organico nei suoli dell'Appennino emiliano-romagnolo con riferimento ai primi 30 cm di suolo, fornisce una stima del contenuto percentuale medio di CO in un dato ambito territoriale in ragione dei diversi tipi di suolo in esso presenti. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1km. Sebbene la carta sia rappresentata per classi, l'informazione a cui si accede, interrogando la singola cella, è relativa al contenuto specifico di CO (espresso come % in peso).

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Layer Sostanza organica dei suoli della pianura emiliano-romagnola - strato 0-30 cm - seconda edizione

La carta descrive in termini qualitativi la dotazione in sostanza organica dei suoli della pianura emiliano-romagnola valutando la percentuale di sostanza organica in essi contenuta in funzione della loro classe tessiturale. Lo schema di valutazione è definito dai Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna (D.P.I. RER 2010). La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 500 m. L'attribuzione del valore alla cella è il risultato di un'analisi geostatistica applicata alla Carta dei suoli della pianura (scala 1:50.000) e si riferisce ai primi 30 cm di suolo.

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Layer Salinità dei suoli della pianura emiliano-romagnola tra 0-50 cm. 2a approssimazione

La carta della salinità descrive lo stato di salinità dei suoli tra 0-50 cm. E' una rappresentazione derivata da analisi geostatistica a partire da dati puntuali raccolti nella Banca Dati dei Suoli. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 500 m. La carta contiene informazioni circa: la classe di salinità secondo Soil Survey Manual dell'USDA (Richards, 1954); il valore di conducibilità elettrica dell'estratto in pasta satura (ECe in dSm-1) stimato attraverso l'analisi geostatistica; l'attendibilità della stima, ovvero il grado di affidabilità del valore fornito che permette una corretta interpretazione della Carta.

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Layer Salinità dei suoli della pianura emiliano-romagnola tra 50-100 cm. Prima approssimazione

La carta della salinità descrive lo stato di salinità dei suoli tra 50-100 cm. E' una prima rappresentazione derivata da analisi geostatistica a partire da dati puntuali raccolti nella Banca Dati dei Suoli. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 1 Km. La carta contiene informazioni circa: la classe di salinità secondo Soil Survey Manual dell'USDA (Richards, 1954); il valore di conducibilità elettrica dell'estratto in pasta satura (ECe in dSm-1) stimato attraverso l'analisi geostatistica; l'attendibilità della stima, ovvero il grado di affidabilità del valore fornito che permette una corretta interpretazione della Carta.

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Layer Carta dei Gruppi Idrologici della pianura emiliano-romagnola

La carta descrive la distribuzione areale dei Gruppi Idrologici dei Suoli attraverso i poligoni della Carta dei Suoli di pianura in scala 1:50.000. Ogni poligono è descritto dalla percentuale di diffusione dei Gruppi Idrologici in esso presenti. I Gruppi Idrologici indicano il comportamento potenziale dei suoli nel generare scorrimento superficiale dell'acqua, secondo la metodologia USDA-NRCS (versione 2009). Quest'ultima si basa sul presupposto che suoli all'interno di una medesima regione climatica che sono simili per profondità, per capacità di infiltrazione, per tessitura, struttura e per profondità della tavola d'acqua, hanno la stessa risposta al runoff cioè allo scorrimento superficiale (capitolo 7 del "National Engineering Hand book", parte 630 versione 2009). In accordo alla metodologia sono presenti quattro gruppi principali, A, B, C e D a runoff potenziale crescente e tre classi duali A/D, B/D, C/D dove la seconda lettera indica la presenza di falda entro 60 cm. La legenda indica il Gruppo Idrologico prevalente nei poligoni, nel caso di coesistenza di due Gruppi prevalenti, le lettere sono separate dal "trattino", es. A-D.

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Layer Carta della conducibilità idraulica satura dei suoli di pianura in scala 1:50.000

La carta descrive la distribuzione areale delle classi di Ksat dei suoli secondo lo schema Soil Survey Manual, 1993 attraverso i poligoni della Carta dei Suoli di pianura in scala 1:50.000. Per ogni poligono è stato calcolato il valore medio ponderato di Ksat sulla base della percentuale di diffusione dei suoli in esso presenti. Tale valore è stato poi classato ai fini della rappresentazione.

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Layer Tessitura dei suoli della pianura emiliano-romagnola - strato 0-30 cm, scala 1:50.000

La carta della tessitura rappresenta la distribuzione areale delle frazioni granulometriche classificate secondo la metodologia USDA (Standard internazionale, rif. Dipartimento di Agricoltura Stati uniti). Ad ogni cella è attribuito un valore % di sabbia, limo, argilla, scheletro e la classe tessiturale USDA. Ogni parametro è accompagnato da una valutazione di attendibilità del valore stimato. La rappresentazione del territorio avviene attraverso una struttura a maglia costituita da celle con lato di 500 m. L'attribuzione dei valori alla cella è il risultato di un'analisi geostatistica applicata alla Carta dei suoli della pianura (scala 1:50.000) e si riferisce ai primi 30 cm di suolo.

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