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Modifiche recenti

In questa sezione viene presentata una lista degli ultimi elementi (layers, mappe, servizi) inseriti o modificati nel Geoportale.

Resource Carta della vegetazione - Valle del Sintria (RA) - Edizione 2004
La carta della vegetazione descrive la distribuzione sul territorio della vegetazione e delle relative caratteristiche biologiche ed ecologiche. Nella carta della vegetazione le aree riferite alle varie tipologie vegetazionali sono indicate mediante sigle mentre i complessi di tipologie simili sono raggruppati coi colori. Per ogni area elementare viene anche espresso il grado di copertura percentuale della vegetazione con simboli grafici. Ogni carta è accompagnata da una legenda che per ogni unità vegetazionale cartografata fornisce informazioni sulla categoria fitosociologica di appartenenza, sulle specie dominanti, sull'habitat e sul grado di artificialità. L'unità minima rappresentata è di 50 m per 50 m.
Resource Carta della vegetazione - Torriana - Sezione 267010 - Edizione 1995
La carta della vegetazione descrive la distribuzione sul territorio della vegetazione e delle relative caratteristiche biologiche ed ecologiche. Nella carta della vegetazione le aree riferite alle varie tipologie vegetazionali sono indicate mediante sigle mentre i complessi di tipologie simili sono raggruppati coi colori. Per ogni area elementare viene anche espresso il grado di copertura percentuale della vegetazione con simboli grafici. Ogni carta è accompagnata da una legenda che per ogni unità vegetazionale cartografata fornisce informazioni sulla categoria fitosociologica di appartenenza, sulle specie dominanti, sull'habitat e sul grado di artificialità. L'unità minima rappresentata è di 50 m per 50 m.
Resource Carta della vegetazione - Tavola 236 - SE Montese - Edizione 1990
La carta della vegetazione descrive la distribuzione sul territorio della vegetazione e delle relative caratteristiche biologiche ed ecologiche. Nella carta della vegetazione le aree riferite alle varie tipologie vegetazionali sono indicate mediante sigle mentre i complessi di tipologie simili sono raggruppati coi colori. Per ogni area elementare viene anche espresso il grado di copertura percentuale della vegetazione con simboli grafici. Ogni carta è accompagnata da una legenda che per ogni unità vegetazionale cartografata fornisce informazioni sulla categoria fitosociologica di appartenenza, sulle specie dominanti, sull'habitat e sul grado di artificialità. L'unità minima rappresentata è di 50 m per 50 m.
Resource Carta della vegetazione - Monte Nero (PC) - Edizione 2004
La carta della vegetazione descrive la distribuzione sul territorio della vegetazione e delle relative caratteristiche biologiche ed ecologiche. Nella carta della vegetazione le aree riferite alle varie tipologie vegetazionali sono indicate mediante sigle mentre i complessi di tipologie simili sono raggruppati coi colori. Per ogni area elementare viene anche espresso il grado di copertura percentuale della vegetazione con simboli grafici. Ogni carta è accompagnata da una legenda che per ogni unità vegetazionale cartografata fornisce informazioni sulla categoria fitosociologica di appartenenza, sulle specie dominanti, sull'habitat e sul grado di artificialità. L'unità minima rappresentata è di 50 m per 50 m.
Layer DBTR - Edificio - (EDI_GPG)
E' una partizione del fabbricato ottenuta sulla base delle differenti tipologie edilizie, introducendo o dividenti architettoniche o dividenti di tipo catastale
Layer DBTR - Comune - (COM_GPG)
Definisce la superficie di un comune. Rispetto alla versione precedente del 2008, con l'attuazione della Legge 3 Agosto 2009 n. 117, è comprensiva dei Comuni ex Marche della Valmarecchia. Non comprende il processo di fusione dei Comuni, avviato successivamente. E' possibile trovare i Comuni comprensivi di fusioni nell'area di download dei dati e prodotti preconfezionati - ambiti amministrativi - del Geoportale della Regione Emilia-Romagna (vedi link nella sezione Distribuzione).
Resource Cartografia topografica locale a grande scala 1:2.000 - S. Giovanni in Persiceto - Edizione 1979
Si tratta di cartografia tecnica realizzata con metodi tradizionali propri dell'aerofotogrametria, oggi di fatto considerati superati. E' stata impiegata la rappresentazione di Gauss, nel Sistema Geodetico Nazionale (ellissoide internazionale orientato a Roma Monte Mario); su ogni foglio è riportata la parametratura con intervalli di 1dm grafico. L'orientamento e le dimensioni dei fogli sono determinati da esigenze locali di rappresentazione dei territori cartografati (zone urbanizzate inserite nel minor numero possibile di fogli e centrate rispetto ad essi). La cartografia è realizzata secondo le norme contenute in uno speciale Capitolato d'appalto per l'esecuzione dei lavori che prevede per la cartografia alla scala 1:2.000 un errore massimo in planimetria di m 0,80, in quota di m 0,60 ed una equidistanza per le curve di livello di m 2.
Resource Cartografia topografica locale a grande scala 1:2.000 - Comacchio - Edizione 1978
Si tratta di cartografia tecnica realizzata con metodi tradizionali propri dell'aerofotogrametria, oggi di fatto considerati superati. E' stata impiegata la rappresentazione di Gauss, nel Sistema Geodetico Nazionale (ellissoide internazionale orientato a Roma Monte Mario); su ogni foglio è riportata la parametratura con intervalli di 1dm grafico. L'orientamento e le dimensioni dei fogli sono determinati da esigenze locali di rappresentazione dei territori cartografati (zone urbanizzate inserite nel minor numero possibile di fogli e centrate rispetto ad essi). La cartografia è realizzata secondo le norme contenute in uno speciale Capitolato d'appalto per l'esecuzione dei lavori che prevede per la cartografia alla scala 1:2.000 un errore massimo in planimetria di m 0,80, in quota di m 0,60 ed una equidistanza per le curve di livello di m 2.
Resource Cartografia topografica locale a grande scala 1:2.000 - Cesena - Edizione 1979 - 1981
Si tratta di cartografia tecnica realizzata con metodi tradizionali propri dell'aerofotogrametria, oggi di fatto considerati superati. E' stata impiegata la rappresentazione di Gauss, nel Sistema Geodetico Nazionale (ellissoide internazionale orientato a Roma Monte Mario); su ogni foglio è riportata la parametratura con intervalli di 1dm grafico. L'orientamento e le dimensioni dei fogli sono determinati da esigenze locali di rappresentazione dei territori cartografati (zone urbanizzate inserite nel minor numero possibile di fogli e centrate rispetto ad essi). La cartografia è realizzata secondo le norme contenute in uno speciale Capitolato d'appalto per l'esecuzione dei lavori che prevede per la cartografia alla scala 1:2.000 un errore massimo in planimetria di m 0,80, in quota di m 0,60 ed una equidistanza per le curve d livello di m 2.
Resource Cartografia topografica locale a grande scala 1:1.000 - Ravenna - Edizione 1979
Si tratta di cartografia tecnica realizzata con metodi tradizionali propri dell'aerofotogrametria, oggi di fatto considerati superati. E' stata impiegata la rappresentazione di Gauss, nel Sistema Geodetico Nazionale (ellissoide internazionale orientato a Roma Monte Mario); su ogni foglio è riportata la parametratura con intervalli di 1dm grafico. L'orientamento e le dimensioni dei fogli sono determinati da esigenze locali di rappresentazione dei territori cartografati (zone urbanizzate inserite nel minor numero possibile di fogli e centrate rispetto ad essi). La cartografia è realizzata secondo le norme contenute in uno speciale Capitolato d'appalto per l'esecuzione dei lavori che prevede un errore massimo in planimetria di m 0,40, in quota di m 0,40 ed una equidistanza per le curve di livello di m 1. Per le quote delle coperture degli edifici, è fissata una tolleranza di m 0,60.
Resource Carta della Capacità d'Uso dei Suoli 1:200.000 - Prima edizione
La carta rappresenta una derivazione della prima Carta dei Suoli 1:200.000 edita nel 1979, e suddivide il territorio in classi che ne illustrano il grado di idoneità a sostenere con successo le normali colture agricole e silvo-pastorali per lungo tempo, senza causare degradazione. Il territorio è stato suddiviso in otto classi di capacità d'uso in funzione del grado di idoneità a sostenere con successo le normali colture agricole e silvo-pastorali per lunghi periodi di tempo, senza manifestare fenomeni di degradazione del suolo, mantenendo inalterati i livelli di conduzione e gli apporti tecnologici. All'interno di ogni classe sono state individuate sottoclassi in funzione del vario combinarsi dei fattori limitanti più gravi alle utilizzazioni suddette. Lo schema di classificazione è quello proposto nel 1996 dal Servizio Conservazione del Suolo del Dipartimento Agricoltura degli U.S.A.
Resource In viaggio lungo il Reno
"In viaggio lungo il Reno". Ambiente, arte e storia è un filmato di 90 minuti che illustra il percorso del fiume nei suoi 210 chilometri verso l'Adriatico. Il documentario racconta le peculiarità di uno dei corsi d'acqua meno noti della penisola italiana, oltre a quelle dei territori lambiti dal suo letto e che hanno conosciuto nel tempo consistenti mutazioni e rivolgimenti. La narrazione di questo "river movie" è divisa in tre parti. Nel primo tempo, è accuratamente esposto il tratto dalla sorgente fino a Porretta Terme. E' qui trattata tutta la fascia montana, ricca sia di piccoli paesi e minuscoli corsi d'acqua ma anche di zone straordinariamente interessanti dal punto di vista naturalistico-ambientale, come il Parco del Corno alle Scale. Il tratto che scorre da Porretta a Bologna è raccontato invece nel secondo tempo. A cominciare da Vergato, le immagini ci guidano via via alla scoperta di quei suggestivi borghi che sono situati sulle colline che fanno da corona al fiume (come quello della Scola di Vimignano). Scendendo ancora di più verso valle, sono passati in rassegna dapprima il celebre abitato etrusco di Marzabotto, poi Sasso Marconi e il castello de' Rossi arrivando infine, attraverso contesti paesaggistici di notevole rilievo geo-ambientale (come il contrafforte Pliocenico), al capoluogo emiliano. Dalla Chiusa di Casalecchio, ricomincia l'ultima parte del viaggio. Seguendo il lento fluire di quel canale che proprio al fiume deve il suo nome (appunto il "canale di Reno" che attraversa Bologna), ci addentriamo progressivamente nell'esplorazione dei corsi d'acqua che innervano il sottosuolo della città. Transitando dall'ex Porto cittadino, il filmato ci conduce poi alla scoperta del patrimonio storico e naturalistico della Pianura bolognese e ferrarese, raccontando congiuntamente alle immagini le profonde modifiche artificiali che questo territorio ha subito nel corso dei secoli. L'obiettivo dell'autore, conclude il suo itinerario con le inquadrature delle aree protette della foce del fiume (annesse oggi al Parco del Delta del Po) e tra i colori degli edifici di Comacchio. "In viaggio lungo il Reno" è un omaggio al fiume ma è allo stesso tempo un viaggio che dal passato ci porta al presente, stimolando e coinvolgendo lo spettatore nel dibattito sul futuro del patrimonio storico e paesaggistico.
Resource Grigliati NTv2 RER 2013 la conversione di coordinate in Emilia-Romagna
Il formato NTv2 (National Transformation Version 2) è stato sviluppato dalla "Geodetic Survey Division" dell'ente canadese "Geomatics Canada", per consentire le trasformazioni di coordinate fra alcuni sistemi di riferimento nordamericani (NAD27, NAD83) e si è diffuso a livello internazionale costituendo uno standard per le griglie di traslazione tra sistemi geografici mediante modelli a maglia regolare, utilizzabili nei più diffusi ambienti GIS / CAD. Nel pacchetto sono comprese le griglie GPS7 K2, derivate dal modello approssimato GPS7 ricavato dalle doppie coordinate dei vertici della rete di raffittimento GPS a 7km, versione ETRF2000, e le griglie con passo 400m calcolate in modo da tenere conto della diomogeneità dell'inquadramento della CTR rispetto alle misure di alta qualità in ETRF2000. Nel pacchetto sono inoltre contenuti i file CGT per l'installazione in ArcGIS 9.x e 10.x, ed il documento che illustra sistemi, trasformazione di coordinate, installazione e metodologie.
Resource ConvER 2013: Software per la conversione fra sistemi di coordinate in Emilia-Romagna
Il programma ConvER3_2013 serve ad eseguire il passaggio di coordinate, all'interno dell'area geografica della Regione Emilia-Romagna, fra i sistemi ETRS89 (nelle realizzazioni ETRF89 e ETRF2000), ED50 e ROMA40, considerando anche i rispettivi sistemi cartografici (rappresentazioni UTM e Gauss-Boaga), compreso il sistema regionale denominato "UTMRER". Per le trasformazioni possono essere utilizzati: tra sistemi congruenti con la CTR regionale (Gauss-Boaga, UTMRER/UTMA) sono previste trasformazioni tramite costanti. Tra sistemi CTR (Gauss-Boaga, UTMRER/UTMA) e ETRS89, ED50 possono essere utilizzate griglie di traslazione nel formato NTv2, con passo di 400 m adattate all'inquadramento della CTR tenendo conto delle disomogeneità; tra sistemi Monte Mario, ETRS89, ED50 possono essere utilizzati i grigliati IGM (GR1, GK2), oppure il modello approssimato GPS7 ricavato dalle doppie coordinate dei vertici della rete di raffittimento GPS a 7km.
Resource Carta storica regionale - Uso del suolo storico - Edizione 2011
Questa nuova versione del database dell'Uso del suolo storico contiene anche i sette nuovi comuni della Valmarecchia. Alla fine degli anni 90 una collaborazione tra l'Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali ed il Servizio Sistemi informativi geografici della Regione Emilia-Romagna ha permesso la costruzione di una cartografia storico-regionale derivata dalle produzioni preunitarie dal 1828 al 1853. Il territorio regionale è coperto dalla Carta Topografica Austriaca (scala 1:86.400) e, per una piccola porzione, dalla Carta Topografica degli Stati di terraferma di Sua Maestà il Re di Sardegna del 1853 (scala 1:50.000). La cosiddetta Carta Topografica austriaca si compone in realtà di diverse cartografie realizzate a più riprese, secondo il naturale e progressivo impegno del Genio Militare dell'Imperial Regio Esercito Austriaco di cartografare i territori italiani soggetti al governo di Vienna o da esso controllati. Il mosaico delle varie cartografie è stato scansionato a 1016 punti per pollice, georeferenziato attraverso il riconoscimento di punti trigonometrici e di punti noti, infine suddiviso secondo il taglio dei moderni fogli 1:50.000 dell'Istituto Geografico Militare. Le legende delle varie carte sono piuttosto simili e confrontabili tra loro. Il forte dettaglio di queste carte topografiche ha permesso un'interpretazione dei segni convenzionali, al fine di costruire una base dati dell'uso del suolo "storico", con una legenda costruita su tre livelli di tipo Corine Land Cover. Questa legenda è stata elaborata con un criterio di massima somiglianza possibile a quella delle altre edizioni regionali dell'Uso del suolo, per rendere confrontabili i prodotti tra loro e consentire ricostruzioni delle variazioni del governo del territorio in un arco di 150 anni.
Resource Database della vegetazione dei Parchi regionali - Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa, Laghi di Suviana e Brasimone, Abbazia di Monteveglio, Monte Sole
Di recente si è proceduto all'aggiornamento di alcune carte della vegetazione realizzate negli anni novanta del secolo scorso, situate in Provincia di Bologna. Grazie alla disponibilità di ortofoto di grande dettaglio, utilizzate direttamente a video, si è potuto procedere alla modifica delle coperture poligonali originali. L'aggiornamento ha interessato le seguenti aree: - Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa - Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone - Parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio - Parco regionale di Monte Sole A completamento del progetto di cartografia della vegetazione, che ha portato in passato alla realizzazione di 14 carte relative al territorio dei Parchi Regionali e di altre quattro zone di interesse naturalistico, è stata prodotta la banca dati dei rilievi vegetazionali corredata dai punti di rilevamento georeferenziati. Complessivamente il database rilievi vegetazionali risulta costituito da 32.107 record relativi a 1.433 specie della flora regionale distribuiti in 1.511 rilievi. Poiché la flora dell'Emilia-Romagna è costituita da circa 2.500 specie, la banca dati ospita oltre il 50% della flora regionale.
Resource 2008 - Coperture vettoriali dell'uso del suolo - Edizione 2011
Base dati georeferenziata di tipo vettoriale contenente raggruppamenti omogenei di dati riferiti alle varie tipologie di uso del suolo 2008, scala di riferimento 1:25.000. La necessità di provvedere all'aggiornamento delle informazioni per un tematismo soggetto a rapidi mutamenti nel corso del tempo ha portato alla predisposizione dell'edizione 2008 che è stata realizzata mediante l'utilizzo di ortofoto AGEA a colori (RGB). Questa nuova edizione comprende anche i 7 nuovi comuni della Valmarecchia. Questa edizione è stata prodotta attraverso l'aggiornamento della copertura poligonale del 2003: si è mantenuto lo stesso sistema di classificazione (coi primi tre livelli derivati da Corine Land Cover)e la stesse caratteristiche dimensionali (area minima, dimensione minima, ecc.). Tutto questo permette di poter effettuare con precisione i vari tipi di confronto fra le due edizioni.
Resource 2003 - Coperture vettoriali dell'uso del suolo - Edizione 2011
Base dati georeferenziata di tipo vettoriale contenente raggruppamenti omogenei di dati riferiti alle varie tipologie d'uso del suolo 2003, scala 1:25.000. La necessità di provvedere all'aggiornamento delle informazioni per un tematismo soggetto a mutamenti rapidi nel corso del tempo, ha portato alla progettazione di un database perfettamente allineato alle specifiche di Corine Land Cover. Per questa edizione è stata adottata una legenda che presenta 83 categorie articolate su quattro livelli, i primi tre derivati da Corine Land Cover ed il quarto tarato sulle peculiarità regionali. Questa edizione comprende anche i nuovi 7 comuni della Valmarecchia.
Resource 1994 - Coperture vettoriali dell'uso del suolo - Edizione 2015
La riclassificazione dell’uso del suolo del 1994, realizzata nel 2015, è nata dall’esigenza di poter effettuare il confronto con gli altri database dell’uso del suolo, in particolare con il DB del 2003 e del 2008, ma anche col DB del 1976. Questo perché nella prima edizione dell’uso del suolo del 1994, che era nata in forma cartacea, era stata presa come riferimento un’area minima più grande (2,25 ettari) e una legenda che inizialmente non era in linea con la classificazione di Corine Land Cover ed era poi stata solo parzialmente adattata ad essa. Grazie a questo processo di riqualificazione si è invece ottenuto un database che ha le stesse identiche caratteristiche dei DB del 2003 e del 2008 sia come area minima, sia come metodo di classificazione ed è quindi perfettamente confrontabile con essi. Anche le potenzialità di confronto con il database di uso del suolo 1976 sono notevolmente migliorate.
Resource 1976 - Coperture vettoriali dell'uso del suolo - Edizione 2011
Base dati georeferenziata di tipo vettoriale contenente raggruppamenti omogenei di dati riferiti alle varie tipologie d'uso del suolo 1976, scala 1:25.000. In questa nuova versione del database dell'Uso del suolo 1976, le legende delle varie versioni presenti sono state omogeneizzate tra loro ed inoltre il database è stato riorganizzato, per quanto possibile, secondo le direttive del progetto europeo Corine Land Cover (CLC). Sono stati risolti anche i problemi riguardanti la congruenza degli attacchi fra le carte, presenti circa nell'80% dei casi con fino a 100 errori a tavoletta: quando i confini omologhi erano spostati tra loro, sono stati ricondotti, ricomponendo i poligoni spezzati dal taglio della tavoletta. Nella maggioranza dei casi, dove non c'era corrispondenza tematica tra i poligoni adiacenti sono state consultate le foto aree ed è stato risolto il conflitto. Si sono poi affrontati i problemi relativi alla georeferenziazione delle basi IGM, su cui la carta è stata disegnata; le tavolette IGM presentano diversi inquadramenti: Bessel per le più antiche ed Hayford per le più recenti. La distribuzione dei due sistemi è variegata all'interno del territorio regionale, questo comporta che le tavolette originarie di confine fra i due sistemi non si "tocchino" fra di loro, mancando fisicamente porzioni del territorio cartografato, causando a volte degli scostamenti di più di 150 metri terreno, rispetto alla CTR 25.000. Attraverso operazioni di spostamento e successivo adattamento le tavolette sono state sistemate al meglio, portando il massimo scostamento, rispetto alla base topografica regionale, attorno ai 30 metri terreno. Questa nuova edizione comprende anche i 7 nuovi comuni della Valmarecchia.
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